Alessandro Casillo: da cantante a idraulico

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Alessio Lana per https://www.corriere.it/ (29 agosto 2018)

«La cosa più difficile del successo», diceva il compositore Irving Berlin, «è che devi continuare ad avere successo». La parabola di Alessandro Casillo sembra però contraddirlo: una seconda possibilità c’è sempre. Baby fenomeno con tanto di vittoria a Sanremo alle spalle, oggi fa l’idraulico, ma sembra essere pronto a tornare. Nato ad Assago nel 1996, Casillo ha avuto una carriera fulminante e un’altrettanto rapida caduta. A 14 anni conquista il pubblico del talent Io canto di Gerry Scotti, a 15 vince nel 2012 il Festival nella sezione Giovani con È vero (che ci sei) e a 18 il suo secondo album, #Ale, arriva secondo in classifica. Sembra fatta, eppure dopo il disco il ragazzo scompare nel nulla. Non pubblica più niente, non appare più in tv e oggi è una persona «normale» con un mestiere «normale». Un destino curioso per chi a 18 anni dominava le classifiche.

Adesso però è arrivata la seconda possibilità. Ha da poco pubblicato un nuovo singolo, Ancora qui. Su YouTube e Spotify ha 30 mila ascolti e c’è uno stuolo di appassionati che saluta il suo ritorno. E in cantiere c’è già l’ipotesi di un album. Ma come si fa a scomparire dopo tutti questi traguardi? «Al momento del successo ero molto giovane, troppo. Sanremo l’ho vinto a 15 anni… è successo tutto così in fretta che mi sono dovuto fermare per analizzare cosa mi fosse capitato. Dovevo capire cosa fare della mia vita, quali fossero le priorità, le cose importanti. Sapevo che nella musica non c’erano certezze e così mi sono creato un piano B». E poi c’era da prendersi il diploma: «Lo spettacolo è così, un giorno sei in cima e il giorno dopo non sei più niente. Non volevo ritrovarmi senza nulla». Il secondo passo è stato trovare un mestiere e andare a vivere da solo.

Certo, non deve essere facile trovarsi dalle stelle alle stalle in così poco tempo. «Per me quello è stato il momento più bello della mia vita. I miei amici amavano giocare a calcio o con il computer, due cose che non mi interessano. Aver vinto Sanremo a 15 anni mi ha permesso di vivere immerso nella musica per tanto tempo, di respirarla tutto il giorno. Lì potevo finalmente parlare di ciò che amavo. Il mestiere che faccio ora? Mi piace, ho imparato tanto e continuo a imparare».

La musica in questi anni è sempre rimasta nei suoi pensieri, «tranne sul lavoro perché devo rimane concentrato». Però finito con tubi, acqua e sanitari si torna al grande amore: «Appena rientro a casa passo il tempo a suonare e scrivere. Di sera poi vado spesso nello studio di registrazione di un amico e stiamo tutta la notte a provare».

Strano a dirsi, in questi tempi in cui tutto passa in fretta, Casillo non è stato dimenticato dai fan. «Mi sono stupito che dopo quattro anni ci fossero ancora tante persone a seguirmi. Oggi sei facilmente rimpiazzabile, e invece in tanti mi sono rimasti vicino». Anche sul futuro musicale appare determinato: «Finora non ho pubblicato niente di mio per paura di sbagliare, di non piacere, ma adesso sono arrivato al punto in cui ce l’ho messa tutta. Ho passato di tutto e penso di potercela fare».

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