Zoe Cristofoli: ecco chi è la nuova compagna di Fabrizio Corona

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Intervista di Giuseppe Guastella a Zoe Cristofoli per https://www.corriere.it/ (28 agosto 2018)

Se a dividerli è la differenza di età, ad unirli sono lo sfruttamento sapiente dell’immagine e un’infinità di tatuaggi. Lui è Fabrizio Corona, che a 44 anni sta scontando in affidamento ai servizi sociali le condanne legate alle sue attività, lei è la fotomodella veronese Zoe Cristofoli, 22 anni il mese prossimo, l’ultima fiamma dell’ex re dei paparazzi. 

Influencer con 270mila follower su Instagram, chi glielo ha fatto fare a mettersi con uno come Corona?
«Non pensavo che avrei mai fatto una cosa del genere. Era una persona che non mi interessava».

Che idea aveva di lui prima di conoscerlo?
«Un po’ quella della gente: il bello e dannato, il bad boy».

Quando vi siete conosciuti?
«A giugno, durante Pitti uomo a Firenze (si sente Corona in sottofondo durante il colloquio telefonico, ndr)».

Prima impressione?
«Nessuna, all’inizio. L’osservavo con curiosità. Stavo facendo il mio lavoro, lui il suo. Finita lì».

Curiosità?
«Certo. Io sono molto curiosa».

Poi?
«C’è stato un momento in cui ci siamo guardati. Quell’attimo mi è rimasto e mi sono chiesta perché mi avesse guardato in quel modo, poi per un mese non ci siamo più visti né sentiti. Fino a luglio».

E ora state insieme.
«A parte che non stiamo insieme… (ride, Corona dice qualcosa, ndr)».

Come?
«Voglio dire che tutto è cominciato all’improvviso in questi ultimi giorni. Ci diciamo tutto, parliamo per ore».

Su Instagram ha smentito di stare con lui. 
«Perché in quel momento era vero, e poi non volevo essere associata a lui per quello che non sono».

Perché si potrebbe sospettare che lei vuole solo sfruttare la situazione? 
«A me non interessa chi è lui, cosa fa, la sua popolarità. È da quando ho cominciato a lavorare come modella, a 14 anni, che c’è chi dice che faccio le cose per convenienza, per diventare qualcuno. Io ho sempre fatto tutto con le mie gambe. Ho avuto tante occasioni in cui avrei potuto sfruttare persone conosciute e non l’ho mai fatto».

Non teme che la relazione con Corona, tra l’altro molto più grande di lei, possa nuocere alla sua attività?
«Credo di sì, però penso che lui possa farsi conoscere e sfatare la prima impressione che può dare. Certamente la gente che mi conosce si chiede come mai stia con lui. Comunque, il lavoro non deve interferire con la mia vita privata e soprattutto con i sentimenti. Se la cosa continuerà, sicuramente un giorno avrò voglia di condividere le cose belle della mia vita privata, quindi anche lui. Ma ci vuole tempo. Alla differenza di età non ho mai dato peso».

Sa dei guai giudiziari di Corona, che è stato anni in carcere e non ha ancora chiuso il conto con la giustizia?
«Sì, ma non ho mai seguito quello che accadeva. Anzi, se devo dire la verità, con le mie amiche lo prendevo in giro, nel senso che quando uno faceva lo sbruffone dicevo: “ Ti credi Fabrizio Corona?”».

Non lo prendevate in giro per i tatuaggi, visto quanti ne ha anche lei. 
«Sì, ma siamo diversi. A me dicono che sembro Fedez (il rapper, ndr), perché Fabrizio non ha il collo tatuato. Ma abbiamo altre cose in comune».

Tipo?
«Il modo di vivere la vita».

Quello di Corona è molto pericoloso.
«(ride) Non credo che lui sia pericoloso. È diverso da come è visto».

Influencer: c’è chi la paga per promuovere prodotti sui social. 
«Non mi piace come termine, però sì. Amo comunicare con le persone, trasmettere i miei pensieri e ho sempre curato molto il mio sociale postando belle foto che scelgo da sola».

Guadagna bene?
«Sì, ad oggi sì».

Che importanza hanno per lei i soldi? 
«Mi sono sempre mantenuta da sola. Sono importanti».

Tanto da essere l’obiettivo della vita? 
«No. Gli obiettivi della vita sono altri, ma i soldi ti aiutano a stare bene».

Corona dice di essere malato di soldi.
«Su questo siamo totalmente diversi».

Cosa vuole da lui?
«Niente. Anzi, voglio qualcosa».

Cosa?
«Che cambi, su tante cose».

Altri ci hanno provato senza riuscirci. 
«Immagino, ma in non sono gli altri».

Qualcuno potrebbe avere qualche dubbio sulle sue possibilità. 
«Non sarebbe l’unico».

Vocazione da crocerossina? 
«Non sono qui per salvarlo, si deve salvare da solo. Lo merita. Deve essere lui a prendere le cose belle e a non buttarle via».

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