Storia sessuale del potere americano: da John Fitzgerald Kennedy a Donald Trump

Lettera d'amore di Franklin D. Roosevelt a Lucy Mercer
Lettera d’amore di Franklin D. Roosevelt a Lucy Mercer

Barbara Costa per http://www.dagospia.com/ (14 luglio 2018)

“Meglio un presidente che fotte le donne di uno che fotte il Paese”, l’ha detto l’attrice Shirley MacLaine e si riferiva a John F. Kennedy e a tutti i gossip sulla vivace vita sessuale del presidente assassinato a Dallas. Biografie pettegole parlano di un John Kennedy sex-addicted, un uomo fissato col sesso, che soffriva di violente emicranie se non lo faceva ogni due giorni con una donna diversa e che litigava con Jackie perché lei non amava fargli pompini né sperimentare altre posizioni oltre il classico missionario. Kennedy scopava con la stessa amante poche volte perché si stufava subito. Gli piaceva cambiare. Le donne troppo giovani non lo eccitavano perché a letto le voleva esperte e spregiudicate. Nel 1962 incaricò suo fratello Robert di dire addio a Marilyn Monroe al posto suo: Robert lo fece e la consolò portandosela a letto per tre mesi. John Kennedy non è stato l’unico presidente americano ad amare il sesso fuori dal matrimonio: si racconta di un George Washington sessualmente impotente, ma un altro Padre Fondatore, Alexander Hamilton, era pieno di amanti. Thomas Jefferson si portava a letto Sally Hemings, la sua schiava mulatta nonché semi-cognata, ed è provato che fu il padre di uno dei sei figli di lei. Abraham Lincoln forse era bisessuale e c’è chi ipotizza che il suo omicida, John Wilkes Booth, fosse in realtà un suo innamorato respinto. L’amante di Andrew Jackson si chiamava Peggy Eaton ed era una donna bella quanto ambiziosa: una volta metà dei ministri di Jackson si dimisero perché non ne potevano più delle ingerenze di Peggy negli affari di governo. Grover Cleveland ebbe un figlio illegittimo prima di diventare presidente, Warren Harding scriveva infuocate lettere d’amore a Carrie Phillips, moglie di un suo caro amico. Woodrow Wilson sposò la sua amante appena la moglie morì, James Buchanan fu l’unico presidente scapolo e forse l’unico presidente asessuale. Franklin Delano Roosevelt ebbe molte amanti prima e dopo essere colpito dalla poliomielite. La sua storia con Lucy Mercer durò più di vent’anni: facevano l’amore sullo yacht di lei o alla Casa Bianca, potendo contare sulla complicità di Anna, la figlia di Roosevelt, che taceva i loro roventi incontri alla madre Eleanor. C’era Lucy e non Eleanor quando Roosevelt ebbe l’emorragia cerebrale, come c’era Lucy e non Eleanor accanto a lui quando morì. Eleanor badava poco alle infedeltà del marito: lei era lesbica e faceva l’amore con Lorena Hickok, una giornalista dell’Associated Press. Le due trascorrevano momenti bollenti negli hotel o in campeggio nei posti più sperduti d’America: l’FBI le spiava e registrava i loro orgasmi clandestini. A proposito di FBI: J. Edgar Hoover l’ha guidata per quasi 40 anni, ricattando tutti gli uomini di potere possibili. Hoover era gay ed ebbe un solo uomo per tutta la vita, Clyde Tolson, suo vice all’FBI. La sera, a casa, Hoover si vestiva da donna indossando gli abiti di sua madre, oppure si metteva un tutù e faceva piroette in salotto. Robert Kennedy lo sapeva: la volta che Hoover tentò di ricattarlo con le registrazioni delle scopate di suo fratello John, Robert gli servì un contro-ricatto coi fiocchi. Richard Nixon aprì alla Cina e si trovò un’amante cinese, anche se alcuni biografi dicono che era omosessuale e innamorato di Charles “Bebe” Rebozo, un banchiere amico di mafiosi. Nelle sue memorie, Nixon ricorda Bebe come “il mio compagno di partite a golf”, tutte partite giocate sempre da soli, nella villa di Bebe a Miami. Hoover naturalmente sapeva tutto, ma morì nel 1972 e Nixon in privato ne gioì. Henry Kissinger, suo consigliere per la sicurezza nazionale e segretario di Stato, considerava le donne un amabile passatempo: finché fu al potere ebbe storie con attrici, modelle, aristocratiche. Il potere può far diventare sexy anche un uomo brutto, tarchiato e noioso come lui che, intervistato da Oriana Fallaci, si vantò con lei della sua fama di frivolo playboy. Una giornalista francese, Danielle Hunebelle, s’innamorò di lui, ma non fu ricambiata: scrisse della sua folle passione per Kissinger in un libro, “Dear Henry”, dove il caro Henry è irresistibile preda di morbose attenzioni. Gerald Ford fu un presidente troppo tranquillo e ingenuo per avere un’amante, ma il suo vice, Nelson Rockefeller, morì d’infarto mentre era a letto con una procace ventenne. Ronald Reagan ha avuto più di 50 amanti, tra cui Marilyn Monroe, Liz Taylor, Doris Day e Lana Turner: le amò tutte quando faceva l’attore a Hollywood, e non era ancora entrato in politica. Quando suo marito era lontano dalla Casa Bianca, Nancy Reagan invitava a colazione Frank Sinatra, suo grande amico e (ex?) amante. George Bush Sr. è andato a letto per 10 anni con Jennifer Fitzgerald, la sua segretaria, e si dice che il suo vice Dan Quayle abbia avuto una relazione con Paula Parkinson, una lobbista che, oltre a Quayle, si portava a letto molti altri politici. Bill Clinton nel 1995 aveva la malattia di Peyronie, cioè il suo pene aveva un’erezione ricurva e un pochino fastidiosa. Ce lo dice Monica Lewinsky, la stagista con cui Clinton fece sesso orale per 9 volte alla Casa Bianca, in un ufficio adiacente allo Studio Ovale, dove Monica si faceva spogliare e toccare da tutte le parti, raggiungevano entrambi orgasmi pazzeschi solo sfregandosi, e lui si eccitava introducendo un sigaro nella vagina di lei. Una volta Monica gli ha fatto un pompino mentre lui era al telefono con un senatore, altre volte hanno fatto sesso telefonico (“Fammi venire lì”, lo stuzzicava lei, “mi tolgo i vestiti e comincio a fare quello che sai”). Chissà se Monica Lewinsky conserva ancora l’abito blu che il presidente le macchiò di sperma e che fu la prova regina della loro relazione illecita. Alla fine solo sei voti salvarono Bill Clinton dall’impeachment per spergiuro. Il suo successore, George Bush Jr., non ha mai combinato molto tra le lenzuola: sua moglie Laura si lamentò pubblicamente di tutte le sere passate a letto, a guardare la televisione, con lui che le dormiva accanto. Le loro due figlie, Jenna e Barbara, hanno trascorso allegre serate ad alto tasso alcolico alla Casa Bianca. Si è sempre favoleggiato di un sex tape girato da Barbara al college, ma nessuno l’ha mai visto. Dicono che Michelle Obama sia stufa delle continue “distrazioni” di Barack, che il loro matrimonio sia solo di facciata e che, appena lui non sarà più in carica, lei chiederà il divorzio. In questi otto anni le voci sulle infedeltà di Obama sono state tante, ma mai provate. Molti falchi repubblicani però ripetono all’infinito che Obama, oltre ad essere un musulmano mai nato in America, è di sicuro gay. Donald Trump si dichiara un vincente anche perché ha avuto le donne tra più belle al mondo, tra cui Carla Bruni quando era ancora sposato con Ivana. E Hillary Clinton? Ha mai tradito Bill? C’è chi giura di sì, ma solo una volta, tanti anni fa, con Webster Hubbell, un suo collega avvocato. Bill diceva a Monica che sua moglie a letto era un pesce freddo, ma forse a Hillary gli uomini non interessano più: in questi mesi si è speculato molto sul suo rapporto con Huma Abedin, sua assistente personale. Quando si è scoperto che il marito di Huma, Anthony Weiner, faceva il porco via chat con le ragazzine, lei lo ha lasciato. Per dedicarsi completamente a Hillary?

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