Sopracciglia

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Fonte: http://www.dagospia.com/ (1 maggio 2018)

La sopravvivenza della nostra specie potrebbe essere merito delle sopracciglia. La provocazione ha delle basi scientifiche serie, ed è stata lanciata da Penny Spikins sul sito The Conversation. Oltre a trattenere ed evitare che sudore, acqua, polvere finiscano nei nostri occhi, le sopracciglia hanno infatti un’altra funzione importante. Una funzione che ha a che fare con i sentimenti e le relazioni umane. Le sopracciglia sono l’evoluzione della nostra espressività e dei rapporti umani. Sappiamo già che le nostre menti di uomini moderni riflettono le necessità dei nostri antenati del passato. Essere amichevoli e attraenti per gli altri è un dato essenziale per l’appetito sessuale, e la nostra anatomia si è adeguata di conseguenza. In particolare le sopracciglia ci conferiscono l’abilità di connotare lo sguardo, facendolo diventare intimidatorio o amichevole. Si tratta di una dote connaturata alla struttura ossea del nostro cranio. La più grande differenza tra noi e l’uomo di Neanderthal è che gli uomini arcaici possedevano un’arcata sopraccigliare più pronunciata, molto diversa dalle nostre fronti piatte. È proprio questa differenza la più ardua da spiegare per gli scienziati. Forse è l’unica distinzione rilevante tra noi e loro, tanto che alcuni studiosi sostengono che l’uomo di Neanderthal passerebbe inosservato nella metro di New York, se solo si coprisse la fronte. Ma la ricerca pubblicata da The Conversation potrebbe aver trovato una risposta che spiega il perché di questa distinzione apparentemente poco rilevante. La ragione dell’evoluzione della fronte si deve alle emozioni. Le sopracciglia servono a esprimerle e proprio questo ha giocato un ruolo cruciale nella sopravvivenza umana. Gli esseri umani muovono inconsciamente le sopracciglia quando vedono qualcuno a distanza, per mostrare che non sono una minaccia. Alziamo le sopracciglia anche per mostrare empatia con gli altri, una cosa che aveva già notato Darwin. Insomma, la nostra fronte è la chiave per i rapporti con i nostri simili. La fronte pronunciata degli uomini arcaici aveva anch’essa una funzione sociale – quella di mostrare la dominanza con gli altri primati. Quando è venuto meno quel bisogno, è emersa la necessità di un’arcata che desse un senso ai nostri sentimenti. Per questo i nostri visi si sono ridotti, andando in parallelo con una modifica dei nostri meccanismi cerebrali. La manifestazione delle emozioni apparve insieme a importanti cambiamenti sociali e interpersonali. Gli uomini coinciarono a scambiarsi regali, a diventare amici gli uni degli altri, persino a innamorarsi. E non è escluso, dice la ricerca, che lo sviluppo delle sopracciglia abbia giocato un ruolo importante in questi cambiamenti. La chiave per la sopravvivenza, insomma, era la nostra socialità e attrattività. Con un movimento di sopracciglia infatti, manifestiamo anche interesse sessuale. Interesse che porta – va da sé – alla riproduzione, quella sì vero atto determinante per la perpetuazione della specie.

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