Parla Nicola Berti!

Nicola_Berti

Intervista di Mauro Pifferi a Nicola Berti per http://www.fcinter1908.it/ (15 marzo 2018)

“Ho fatto serata con Ronaldo, l’altra sera finalmente c’era uno peggio di me, Ronnie Ronaldo. Chiaramente è stato votato come miglior giocatore, io ogni volta ho dovuto aiutarlo a salire i gradini (ride, ndr)”.

Hai fatto una bella serata con Uma Thurman?

No, era una mia amica. Venne in studio a Pressing a vedermi una volta. Siamo amici, lei è tifosa dell’Inter e ha visto anche alcune partite allo stadio. 

Avevi casa a New York?

Sì, unico interista con 14 milanisti, c’era la Sacchi-mania nel ’94. Sacchi non ci dava mai sera libera, dalle 11 di mattina alle 11 di sera a lavorare, io però avevo la soluzione che era la mia casa. Lì si giocava alla play e si guardava le altre partite del Mondiale (ride, ndr).

Meglio sconfitto che milanista, è tua la frase?

Questa è mia, Prisco è il numero 1 ma io solo il numero 2. Dopo un derby di Coppa Italia prendemmo 3 gol in 15′, per anni non parlavo con anni con i milanisti. Questi erano derby, prima ci si insultava, ora si entra mano per mano. Io, nel riscaldamento, tiravo pallonate addosso ai muri delle palestre dove c’erano i milanisti. Se vedevo Maldini al ristorante io non entravo e viceversa. 

Ti sei mai picchiato con Maldini?

No, qualche gomitata in campo ma niente fuori.

Sapresti rifare il gol al Bayern?

Con qualche secondo in più sì. Con il Bayern, mica Chievo o Empoli. Poi perdemmo il ritorno ma tre giorni dopo vincemmo il derby.

E’ vero che ti sei trasferito ai Caraibi?

Sì, 5 anni. Ho voluto staccare con il calcio. Avevo già deciso da tempo. Ho giocato anche in quel campionato. 

In Nazionale avevi dei permessi?

Ero in camera con Baresi, il capitano. Io ero la bestia, gli fumavo un sigaro cubano in camera. Io sono rimasto all’Inter gli ultimi due anni senza giocare, Moratti mi ha voluto fino alla fine. Facevo gruppo con i nuovi.

Sei andato al Tottenham perché hai sbagliato a telefonare?

No, feci gli auguri a Klinsmann per Natale, mi disse di seguirlo e andai lì.

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