La Regina Elisabetta compie 92 anni: la sua storia e le curiosità su di lei

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Francesco De Leo per http://www.lastampa.it/ (21 aprile 2018)

«Quando ero piccolo leggevo le storie di una principessa fatata. Esiste davvero». Così disse il Presidente degli Stati Uniti d’America, Harry S. Truman, dopo aver incontrato l’allora principessa Elisabetta. 92 anni fa, Elisabetta Alessandra Maria Windsor fu messa al mondo a Londra da Elisabetta Bowes-Lyon, moglie del principe Albert Frederick Arthur George, duca di York e conte di Inverness. Primogenita di colui che sarebbe salito al trono con il nome di Giorgio VI, le venne imposto il nome della madre, seguito da quello della bisnonna paterna, la regina Alessandra di Danimarca e della nonna, la regina Maria. La sua vita ebbe inizio il 21 aprile 1926 al n. 17 di Bruton Street, nel quartiere londinese di Mayfair, una zona centrale così chiamata per l’antica Fiera che nei mesi di maggio qui si teneva dal 1686. Nel settecento i conti di Grosvenor e quelli di Berkeley rimasero incantati da quella che allora era una bellissima campagna, che fu urbanizzata e trasformata in un elegante quartiere e negli anni sempre più scelto dall’aristocrazia londinese. L’appartamento che diede i natali alla principessa apparteneva ai suo nonni materni e oggi non esiste più, distrutto dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Una targa segnala quel luogo dove oggi sorge un palazzo dalla caratteristica facciata di mattoni rossi, vicino alla deliziosa Berkeley Square. Per la nascita, registrata alle 2.40 del mattino, fu necessario un parto cesareo e con i medici, per secolare tradizione dai tempi di Giacomo II Stuart, la presenza-testimonianza dell’allora ministro dell’Interno sir Will Joynson-Hicks. Il lieto evento fu salutato dall’entusiasmo di un nutrito gruppo di persone che in Bruton Street vollero manifestare felicità per la neonata principessa. Al compimento dei tre anni, meritò la prima pagina di Time, nonostante il padre non fosse all’epoca neppure erede al trono. «La bambina sta molto bene, ora passa tutte le giornate a togliersi le scarpe e a mettersi in bocca le dita dei piedi. Sembra che possa diventare molto monella e molto arguta», scriveva sua madre Elisabetta alla sua mamma. La principessa fu battezzata il 29 maggio 1926 nella cappella privata reale a Buckingham Palace con acqua del Fiume Giordano fatta arrivare appositamente dalla Palestina. Dopo poco rimase sola con le sue balie, perché la giovane duchessa di York, obbligata dai doveri imperiali, partì per un viaggio di Stato in Australia e Nuova Zelanda della durata di sei mesi. Si narra che un giorno il Lord ciambellano, consigliere privato del re rivolgendosi alla piccola principessa Elisabetta, le chiese: «Come sta la piccola lady?». Elisabetta rispose: «Non sono una piccola lady, ma una piccola principessa». Il ciambellano riportò il dialogo a sua nonna, la regina Maria, che qualche momento dopo riportò «Lilibeth» alla presenza di Lord ciambellano e le fece dire: «Sono una principessa, ma devo ancora imparare a comportarmi da signora». Un’altra volta a teatro, sempre con sua nonna regina Maria, la bambina non si comportava bene e, minacciata di essere subito condotta a casa, disse: «Non lo farete c’è tanta gente che vuole vedermi». Bastò questo perché la Regina la fece tornare subito a casa. All’età di 21 anni, il 21 aprile 1947, in un famoso discorso radiofonico alla BBC avrebbe detto: «Io dichiaro davanti a voi tutti che la mia intera vita, sia essa lunga o breve, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia imperiale di cui siamo tutti parte». Non tradì mai la sua promessa. 

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